joya 2014

Joya Barcelona 2014

Come ogni anno, all’inizio dell’autunno la splendida città catalana di Barcellona diventa la capitale mondiale del gioiello grazie a una serie di iniziative che culminano con la fiera internazionale Joya. La sesta edizione, la prima ospitata negli spazi di Ars Santa Monica, nel punto in cui dalle Ramblas si incomincia a intravedere il mare, ha visto la partecipazione di quasi 300 artisti da 40 nazioni differenti. Noi di Trend and Tradition siamo andate a fare un salto, e abbiamo scoperto o ritrovato alcuni tra i più interessanti artisti artigiani italiani del gioiello contemporaneo.

Negli spazi della fiera, abbiamo potuto ammirare le geometrie dei gioielli del grande maestro Giampaolo Babetto, le cui forme nette ed essenziali si sposano con incredibile naturalezza con le sinuosità del corpo femminile destinato ad accoglierli.

Giampaolo Babetto

Abbiamo chiacchierato a lungo con la fiorentina Daniela Boieri, che realizza a mano gioielli in materiali disparati come l’argento, la pasta di legno, la ceramica, dopo giorni e giorni di lavoro che portano a risultati sorprendenti.

Daniela BoieriDopodiché, siamo passate a salutare i gioielli in porcellana del torinese Luca Tripaldi, di cui conoscevamo e apprezzavamo già moltissimo gli intensi contrasti cromatici.

luca tripaldi

Ed ecco che siamo poi approdate allo spazio dell’Associazione Gioiello Contemporaneo. Qui, il primo oggetto che ha attirato lo sguardo è stata la collana Generatrici di luce di Stefano Rossi. Concepita appositamente per una mostra su Galileo Galilei, questa collana realizzata con l’antica tecnica giapponese del mokume gane ha la forma del campo elettromagnetico, con le due onde dei campi elettrico e magnetico poste reciprocamente ad angolo retto.

generatrici luce

A qualche centimetro di distanza si trovavano i gioielli dell’italo-venezuelana Clara Del Papa: ad alcuni ha “insegnato il Braille, perché anche loro potessero vedere”, sia pure in modo differente da come la maggior parte di noi è abituata, mentre altri contengono le terre di luoghi del mondo che hanno fatto parte della vita dell’artista.

La natura, o per meglio dire la Natura, era presente da protagonista anche nei gioielli-sculture di Corrado De Meo, piccoli vulcani in eruzione da indossare, perché no, in momenti in cui si vuole comunicare all’esterno un messaggio chiaramente “esplosivo”.

Corrado-De-Meo

Molto diversi nell’estetica, invece, i Gioielli di carte di Caterina Zanca, che sono il risultato dell’incontro tra l’oreficeria e la pittura: l’artista ritaglia, letteralmente, dei frammenti di quadri del pittore Marco Lazzarato, e li incorpora nelle proprie creazioni da indossare.

Non paghe, abbiamo esplorato anche la sezione fringe di OffJoya, e ci ha colpito in particolare la collezione Gioielli in fermento, allestita nel negozio di arredamento Boffi nella chicchissima zona dell’Eixample. Tra casse di vino e teche di cristallo, abbiamo ritrovato con piacere opere di “vecchie conoscenze” come Silvia Beccaria (che ha esposto alla nostra mostra La via della {im}perfezione nel 2012) e di artisti artigiani incontrati in fiera; abbiamo però anche fatto piacevoli scoperte, come la collana “mobile” della giovane Chiara Lucato costituita da una griglia snodata che, una volta indossata, cambia forma grazie all’intervento della forza di gravità.

Chiara Lucato

Insomma, per riassumere: si è trattato di una giornata indubbiamente ricca di stimoli che è stata soprattutto, se ci passate il gioco di parole un po’ banale, una vera gioia per gli occhi.

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