guardiagrele

Guardiagrele, la città della pietra

Guardiagrele, la città della pietra, risplendeva al sereno di maggio. Un vento fresco agitava le erbe sulle grondaie. Santa Maria Maggiore aveva per tutte le fenditure, dalla base al fastigio, certe pianticelle delicate, fiorite di fiori violetti, innumerevoli cosicché l’antichissimo Duomo sorgeva nell’aria cerulea tutto coperto di fiori marmorei e di fiori vivi.

Con queste parole Gabriele D’Annunzio ne Il trionfo della morte descrive il borgo medievale abruzzese celebre ancora oggi per le produzioni artigianali e le specialità gastronomiche.

Guardiagrele_particolare

L’abilità nella lavorazione dei metalli caratterizza gli artigiani di Guardiagrele, che eccellono nell’arte orafa, nella lavorazione del ferro battuto e del rame.

Ricordiamo che la cittadina fu il primo luogo, insieme ad Agnone, dove iniziò la produzione della presentosa, un gioiello femminile abruzzese in oro o argento indossato nelle occasioni di festa.

presentosa

Tra le prelibatezze culinarie, segnaliamo le Sise delle Monache, un dolce tipico conosciuto anche come Tre Monti, la cui forma ricorda le tre vette della Majella oppure i “tre seni” delle monache che, per nascondere le rotondità femminili, inserivano della stoffa nella scollatura, dando vita in questo modo al terzo seno.

tre monti

A chi volesse programmare un viaggio nell’affascinante borgo medievale, consigliamo in particolare il periodo di fine agosto, durante il quale si tengono numerosi eventi culturali tra cui la Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese, un’occasione per scoprire alcuni straordinari artisti locali.

Nelle vicinanze di Guardiagrele, consigliamo inoltre di visitare le località di Rapino, celebre per la produzione di maioliche, Pretoro, famoso per la lavorazione del legno e Pennapiedimonte, noto per la lavorazione della pietra.

 

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